Principi contabili significativi

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio d’esercizio 2013 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Fiat S.p.A. ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).

In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il Gruppo Fiat ha adottato i Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d’esercizio della Capogruppo Fiat S.p.A. è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006. L’informativa richiesta dall’IFRS 1 – Prima adozione degli IFRS, relativa agli effetti conseguenti alla transizione agli IFRS, era stata riportata nell’apposita Appendice al bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2006, cui si rinvia.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo Fiat, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale, anche in considerazione dell’integrazione in corso con Chrysler nonché della flessibilità industriale e finanziaria del Gruppo stesso.

Schemi di bilancio

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d’esercizio, la Fiat S.p.A. ha adottato nella predisposizione del Conto economico uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta. Si precisa, peraltro, che il Gruppo Fiat presenta il proprio Conto economico consolidato attraverso uno schema di classificazione per funzione, forma ritenuta più rappresentativa delle modalità di reporting interno e di gestione del business dei settori di attività, nonché in linea con la prassi internazionale dei Gruppi automotoristici. Per la predisposizione della Situazione patrimoniale-finanziaria la Fiat S.p.A. ha adottato la distinzione “corrente e non corrente” quale metodo di rappresentazione delle attività e passività. Nella Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata del Gruppo Fiat, invece, è stata adottata una forma mista, secondo quanto previsto dallo IAS 1, indicando distintamente solo le attività correnti e non correnti. Tale scelta è dettata dal fatto che nel bilancio consolidato del Gruppo sono consolidate sia le società che svolgono attività industriale, sia le società che svolgono attività di servizi finanziari. Il portafoglio delle società di servizi finanziari è incluso, nella rappresentazione consolidata, tra le attività correnti, in quanto verrà realizzato nel loro normale ciclo operativo. Le società di servizi finanziari, peraltro, provvedono direttamente al reperimento delle risorse finanziarie sul mercato solo in parte: alla restante parte provvedono le società di tesoreria del Gruppo (incluse tra le società industriali), destinando le risorse finanziarie raccolte sia alle società industriali, sia alle società di servizi finanziari, in funzione delle loro necessità. Tale articolazione dell’attività finanziaria all’interno del Gruppo non ha riflessi sulla rappresentazione delle passività di Fiat S.p.A., ma rende non rappresentativa la distinzione del debito finanziario tra non corrente e corrente nella Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Si precisa che, con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di Conto economico, della Situazione patrimoniale-finanziaria e di Rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Attività immateriali

Avviamento

L’avviamento rilevato a seguito dell’acquisizione di una azienda o di un ramo aziendale è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione. L’avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita.

Immobili, impianti e macchinari

Costo

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati.

I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Le locazioni nelle quali il locatore non trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Ammortamento

L’ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

  Aliquote di ammortamento
Fabbricati 3%
Impianti 10%
Mobili 12%
Dotazioni 20%
Mezzi di trasporto 25%

I terreni non sono ammortizzati.

Perdita di valore delle attività

La società verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell’attività viene ridotto al relativo valore recuperabile.

In relazione alle partecipazioni in società controllate e collegate, nel caso la partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati indicatori d’impairment i seguenti aspetti:

  • il valore di libro della partecipazione nel bilancio d’esercizio eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata (inclusive di eventuali goodwill associati) espresso nel bilancio consolidato;
  • il dividendo eccede il totale degli utili complessivi (comprehensive income) della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.

Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore in uso.

In particolare, nel valutare la sussistenza di eventuali perdite di valore delle partecipazioni rappresentative dei settori operativi in cui il Gruppo opera, trattandosi di partecipazioni per le quali non è determinabile un valore di mercato (“fair value less costs to sell”) attendibile, il valore recuperabile è stato definito nel valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate e al valore stimato di un’ipotetica cessione finale (“ultimate disposal”) in linea con il disposto dello IAS 28 (paragrafo 33).

Quando, successivamente, la perdita di valore di un’attività viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Strumenti finanziari

Rappresentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • Attività non correnti: Partecipazioni, Altre attività finanziarie, Altre attività non correnti.
  • Attività correnti: Crediti commerciali, Crediti finanziari correnti, Altri crediti correnti, Disponibilità e mezzi equivalenti.
  • Passività non correnti: Debiti finanziari non correnti, Altre passività non correnti.
  • Passività correnti: Debiti commerciali, Debiti finanziari correnti (comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti), Altri debiti.

La voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Tra i Debiti finanziari non correnti è iscritto il valore della passività relativa ai contratti finanziari di garanzia. Con il termine contratti finanziari di garanzia si fa riferimento a contratti con cui la società si impegna ad effettuare specifici pagamenti alla controparte a titolo di rimborso per le perdite da questa sostenute a fronte dei mancati pagamenti da parte di uno specifico soggetto, dovuti in accordo con i termini previsti da un dato strumento di debito. Tra le Altre attività finanziarie non correnti è iscritto il valore attuale del relativo credito per eventuali commissioni ancora da ricevere.

Valutazione

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l’obbligo o l’intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading (cosiddette partecipazioni “available for sale”), sono inizialmente rilevate al fair value. Successivamente, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value, derivanti dalla quotazione di mercato, sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l’attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Nel momento in cui l’attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel conto economico. Le partecipazioni in altre imprese minori per le quali non è disponibile una quotazione di mercato, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Le azioni ordinarie CNH Industrial (in precedenza Fiat Industrial) destinate al servizio dei piani di stock option e di stock grant e quindi correlate alla passività per pagamenti basati su azioni (Fondi per piani di stock option e di stock grant) iscritta al passivo della Situazione patrimoniale-finanziaria, sono valutate a fair value con contropartita a conto economico in correlazione con la valutazione della suddetta passività.

Le Altre attività finanziarie, detenute con l’intento di essere mantenute fino a scadenza, sono contabilizzate sulla base della data di regolamento e, al momento della prima iscrizione in bilancio, sono valutate al costo di acquisizione (rappresentativo del fair value), inclusivo, ad eccezione delle attività detenute per la negoziazione, dei costi accessori alla transazione. Successivamente sono valutate al costo ammortizzato determinato con il metodo dell’interesse effettivo.

Le Altre attività non correnti, i Crediti commerciali, i Crediti finanziari correnti e gli Altri crediti correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, e tutte le attività finanziarie per le quali non sono disponibili quotazioni in un mercato attivo e il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile, sono valutati, se hanno una scadenza prefissata, al costo ammortizzato calcolato utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che le attività finanziarie prese singolarmente o nell’ambito di un gruppo di attività, possano aver subito una riduzione di valore. Se esistono tali evidenze, la perdita di valore è rilevata come costo nel conto economico del periodo.

I Debiti finanziari non correnti, le Altre passività non correnti, i Debiti commerciali, i Debiti finanziari correnti e gli Altri debiti, sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al fair value (normalmente rappresentato dal costo dell’operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e delle passività per contratti finanziari di garanzia, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d’interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Le passività per contratti finanziari di garanzia sono iscritte al maggior valore tra la stima della passività potenziale (determinata in accordo con lo IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali) e l’ammontare inizialmente rilevato al netto di quanto eventualmente rilasciato nel tempo a conto economico.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati con l’intento di copertura, al fine di ridurre rischi di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
  • Cash flow hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata nel patrimonio netto. L’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell’operazione coperta. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze includono lavori in corso su ordinazione. In particolare i lavori in corso sono relativi all’esecuzione di contratti di lunga durata riferiti nella fattispecie ai contratti stipulati tra Fiat S.p.A. e Treno Alta Velocità – T.A.V. S.p.A. (dal 31 dicembre 2010 incorporata in Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.) nei quali Fiat S.p.A., quale general contractor, svolge direttamente l’attività di coordinamento, organizzazione e direzione lavori.

I lavori in corso su ordinazione si riferiscono all’attività svolta direttamente e sono valutati in base alla percentuale di completamento rapportata al corrispettivo contrattuale, riconoscendo i margini in relazione all’attività svolta negli esercizi interessati. In particolare per la determinazione della percentuale di completamento si adotta il criterio del rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti per l’intera opera (c.d. metodologia “cost to cost”).

Eventuali perdite attese sui contratti sono rilevate a conto economico nella loro interezza nel momento in cui divengono note e sono portate a diretta riduzione dei lavori in corso su ordinazione.

Ai fini dell’esposizione in bilancio, gli acconti percepiti dai committenti a fronte di prestazioni effettuate vengono detratti dal valore delle rimanenze. Qualora il valore degli acconti ricevuti risulti superiore a quello delle rimanenze, la differenza è esposta come Acconti nell’ambito della voce Altri debiti.

Trasferimento di crediti

La società rimuove dal proprio bilancio i crediti quando, e soltanto quando, i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dalle attività scadono, o la società trasferisce il credito. In caso di trasferimento del credito:

  • se la società trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà del credito, essa lo rimuove dal bilancio e rileva separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione originati o mantenuti con il trasferimento;
  • se la società mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà del credito, deve continuare a rilevarlo;
  • se la società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà del credito, deve determinare se ne ha mantenuto il controllo. In questo caso:
    • se la società non ha mantenuto il controllo, deve rimuovere il credito dal proprio bilancio e rilevare separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione originati o mantenuti nel trasferimento.
    • se la società ha mantenuto il controllo, deve continuare a rilevare il credito nella misura del coinvolgimento residuo nello stesso.

Al momento della rimozione del credito dal bilancio, la differenza tra il valore contabile del credito e i corrispettivi ricevuti o ricevibili a fronte del trasferimento è rilevata nel conto economico.

Attività destinate alla vendita

Tali voci sono destinate ad includere le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita (o un gruppo in dismissione) sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Benefici ai dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi a piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico quando il relativo servizio è prestato.

Piani a benefici definiti

Le obbligazioni della società sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. Questo calcolo è effettuato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

Le componenti dei benefici definiti sono rilevati come segue:

  • le componenti di rimisurazione delle passività, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, sono rilevati immediatamente in Altri utili (perdite) complessivi;
  • i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico;
  • gli oneri finanziari netti sulla passività a benefici definiti sono rilevati a conto economico tra gli Oneri finanziari.

Le componenti di rimisurazione riconosciute in Altri utili (perdite) complessivi non sono mai riclassificati a conto economico nei periodi successivi.

Altri benefici a lungo termine

Le passività della società sono determinate sulla base del valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato in cambio del loro servizio nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. La componente di rimisurazione degli Altri benefici a lungo termine è rilevata a conto economico nel periodo in cui si manifesta.

Termination benefits

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro (“Termination benefits“) sono rilevati come costo alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la società non può più ritirare l’offerta di tali benefici e ii) quando la società rileva i costi relativi alla ristrutturazione.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

I piani retributivi basati su azioni Fiat S.p.A liquidati attraverso la consegna di azioni (piani di stock option e di stock grant) sono valutati al fair value determinato alla data di concessione del piano. Tale fair value è imputato a conto economico nel periodo di maturazione previsto dal piano con corrispondente incremento del patrimonio netto. Periodicamente la società rivede la stima dei benefici che matureranno in funzione del piano e riconosce a conto economico l’eventuale differenziale di stima con corrispondente incremento o decremento del patrimonio netto.

I piani retributivi basati su azioni regolati attraverso la consegna di azioni CNH Industrial N.V. (in precedenza Fiat Industrial S.p.A.) sono rilevati come passività e sono valutati a fair value alla fine di ogni periodo contabile e fino al momento della liquidazione. Ogni variazione successiva del fair value è riconosciuta a conto economico.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostante azioni Fiat S.p.A. ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall’interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente nel patrimonio netto.

Fondi rischi ed oneri

La società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, a fronte di un evento passato, quando è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse per adempiere l’obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie, i ricavi derivanti dalle cessioni e le altre eventuali variazioni successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Dividendi percepiti

I dividendi ricevuti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.

I ricavi da prestazioni di servizi e i ricavi da lavori in corso su ordinazione sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento (metodo della percentuale di completamento) descritto per la voce Rimanenze.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono maturati.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (qualifying asset) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe dei beni cui essi si riferiscono.

Imposte

L’onere per imposte sul reddito, di competenza dell’esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte differite passive e le imposte anticipate sono determinate sulla base di tutte le differenze temporanee che emergono tra i valori dell’attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali, correnti e differite, sono compensate quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

A partire dall’esercizio 2004 e per un triennio, la Fiat S.p.A. e la quasi totalità delle sue controllate italiane hanno deciso di aderire al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.). Tale opzione è stata rinnovata nel corso del 2007 e nuovamente nel corso del 2010, in entrambi i rinnovi, per almeno la durata di un triennio.

Fiat S.p.A. funge da società consolidante e determina un’unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale nazionale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un’unica dichiarazione. Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale). Fiat S.p.A. rileva un credito nei confronti delle società che apportano redditi imponibili, pari all’IRES da versare. Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, Fiat S.p.A. iscrive un debito pari all’IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo.

Dividendi distribuiti

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono approvati dall’Assemblea degli azionisti.

Uso di stime

La redazione del bilancio secondo gli IFRS richiede il ricorso a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio, sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali nonché sui dati del conto economico.

Le stime e le relative assunzioni sono basate su elementi noti al momento della predisposizione del bilancio, sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.

In tale ambito, la situazione determinata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario in molti paesi dell’Eurozona nonché il rallentamento della crescita e le difficoltà di alcuni importanti paesi emergenti, ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da un significativo livello di incertezza, per cui non si può escludere che i risultati consuntivi siano in futuro diversi da quanto stimato e quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste di bilancio. La voce di bilancio principalmente interessata dall’utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare eventuali svalutazioni e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Con riferimento alle partecipazioni in imprese controllate e collegate e in considerazione del peso relativo all’interno di questa voce, l’utilizzo di stime ha influito in particolare nella determinazione del valore di bilancio della controllata Fiat Group Automobiles S.p.A. (FGA). Il processo valutativo posto in atto nella redazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013 è stato finalizzato alla stima di un “valore in uso” della partecipazione; a tal fine sono stati presi in considerazione il budget 2014 e l’andamento del contesto economico di riferimento e del mercato automotive per il periodo 2015-2019, estrapolato da analisi e studi predisposti da primarie istituzioni esterne (Global Insight), nonché l’annunciata decisione strategica di far leva sui marchi storici del Gruppo (Alfa Romeo) e sul successo della nuova famiglia 500. Le assunzioni e risultanze sono inoltre coerenti con quanto riportato nel capitolo “Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione” della Relazione sulla gestione. Ai fini delle proiezioni dei risultati sono state formulate assunzioni che tengono conto, in senso cautelativo, delle persistenti difficoltà e del livello d’incertezza che caratterizza ancora il contesto di mercato in molte aree chiave. I risultati attesi considerano anche gli effetti del riallineamento strategico in corso delle attività produttive e commerciali di Fiat con quelle di Chrysler che trarrà beneficio dalla recente acquisizione del pieno controllo. Tenuto conto delle linee strategiche annunciate il 30 ottobre 2012 e più volte ribadite, in base alle quali la capacità industriale presente in EMEA sarà riorientata verso la produzione di nuovi modelli nell’ambito di un portafoglio prodotti arricchito verso la gamma alta e sui marchi internazionali, si è ritenuto ragionevole utilizzare proiezioni dei flussi di cassa per il periodo fino al 2019. Il contributo dei risultati di Chrysler, in relazione ai vincoli alla distribuzione dei dividendi legati ai finanziamenti in essere, è stato considerato nella misura del 50% con recupero della differenza sul valore terminale.

Il flusso normalizzato per la determinazione del valore terminale (“TV”) è stato calcolato sulla base della media ponderata dei contributi attesi nei diversi mercati avendo riguardo sia alla ciclicità del settore, sia al diverso grado di maturità del business Auto nelle aree geografiche di riferimento. Nella stima del TV il tasso di crescita di lungo periodo è stato assunto pari allo 0%.

Il tasso di attualizzazione è stato stimato pari al costo del capitale proprio essendo i flussi rappresentati dai risultati netti. Allo scopo di utilizzare un tasso che rifletta il rischio di raggiungimento dei risultati prospettici e la distribuzione geografica dei risultati attesi, sono stati applicati tassi differenti e crescenti per il periodo 2014-2019. Il tasso medio ponderato per il periodo esplicito è stato così stimato all’interno dell’intervallo di simulazione 10,9%-16,9% per l’EMEA; 12,8% -16,8% per il LATAM e 11,3% -15,3% per Chrysler. Per il TV il tasso di attualizzazione medio ponderato è risultato pari a circa il 16% e tiene conto prudenzialmente di un premio addizionale del 6% per EMEA e del 4% per LATAM e Chrysler al fine di riflettere il rischio di conseguimento dei risultati.

Sulla base del processo sopra descritto è stato stimato un valore in uso di 8,9 miliardi di euro, maggiore di oltre 0,5 miliardi di euro rispetto al valore di libro della partecipazione al 31 dicembre 2013. Tale surplus è confermato anche dall’utilizzo di un metodo di controllo basato sull’applicazione di multipli di P/E storici e prospettici riferiti ad un panel comparabile.

Sono state inoltre effettuate analisi di sensitività variando sia i parametri finanziari sia le assunzioni di mercato in EMEA, dove sussistono le maggiori condizioni di incertezza. Una variazione di 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione determina una variazione del valore in uso della partecipazione di circa 0,4 miliardi di euro; per contro ipotizzando una riduzione del 5% della domanda del mercato europeo dell'auto per il 2015, del 7,5% per il 2016 e del 10% per il periodo 2017-2019 (in analogia alla sensitivity effettuata nell’ambito del test d’impairment per le attività nette di EMEA) e fermi restando tutti gli altri parametri del caso base, il valore in uso sarebbe pari a €7,7 miliardi di euro.

Principi contabili ed emendamenti applicati dal 1° gennaio 2013

I seguenti principi contabili ed emendamenti sono stati adottati dalla società dal 1° gennaio 2013.

  • Emendamenti allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti;
  • IFRS 13 – Misurazione del fair value;
  • Emendamenti allo IAS 1 – Presentazione del bilancio: Presentazione delle voci di Altri utili e perdite complessive;
  • Emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari - Informazioni addizionali: Compensazione di attività e passività finanziarie;
  • Emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio (nell’ambito del ciclo 2009-2011 degli Annual Improvements agli IFRS).

La natura e gli effetti di tali variazioni sono descritti nel seguito:

Emendamenti allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti

Nel 2013 la società ha adottato per la prima volta gli emendamenti allo IAS 19. Tali emendamenti modificano le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti per la cessazione del rapporto di lavoro (“Temination benefit”). In particolare, per quanto applicabile alla società, gli emendamenti hanno eliminato la possibilità di differire, senza rilevarli in bilancio, gli utili e le perdite attuariali con il “metodo del corridoio” richiedendo invece il loro riconoscimento direttamente tra gli Altri utili (perdite) complessivi. Inoltre, gli emendamenti prevedono il riconoscimento immediato a conto economico dei costi delle prestazioni di lavoro passate. La conseguenza di tali modifiche è la rilevazione nella Situazione patrimoniale-finanziaria dell’intera passività o attività derivante dal piano.

La società ha applicato le regole di transizione previste dal nuovo principio rettificando i dati comparativi presentati in questo bilancio come se gli emendamenti fossero sempre stati applicati. Gli effetti che derivano dall’adozione degli emendamenti allo IAS 19 sui valori a suo tempo pubblicati, sono i seguenti:

 Al 1° gennaio 2012Al 31 dicembre 2012
(in migliaia di euro)Valori pubblicatiEffetti derivanti dall’applicazione dello IAS 19 emendatoValori rideterminatiValori pubblicatiEffetti derivanti dall’applicazione dello IAS 19 emendatoValori rideterminati
Effetti sulla Situazione patrimoniale finanziaria            
Altre riserve e risultati a nuovo 3.171.497 (442) 3.171.055 3.236.989 (1.108) 3.235.881
Utile/(perdita) dell’esercizio 99.166   99.166 (152.350) 48 (152.302)
Totale Patrimonio netto 9.053.244 (442) 9.052.802 8.902.104 (1.060) 8.901.044
Fondi per benefici ai dipendenti ed altri fondi non correnti 137.364 442 137.806 140.851 1.060 141.911
Totale Passività non correnti 2.326.615 442 2.327.057 1.582.247 1.060 1.583.307

 Esercizio 2012
(in migliaia di euro)Valori pubblicatiEffetti derivanti dall’applicazione dello IAS 19 emendatoValori rideterminati
Effetti sul Conto economico      
Costi per il personale (36.054) 48 (36.006)
UTILE/(PERDITA) ANTE IMPOSTE (183.403) 48 (183.355)
UTILE/(PERDITA) DELLE ATTIVITA’ IN CONTINUITA’ (152.350) 48 (152.302)
UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO (152.350) 48 (152.302)

 Esercizio 2012
(in migliaia di euro)Valori pubblicatiEffetti derivanti dall’applicazione dello IAS 19 emendatoValori rideterminati
Effetti sul Conto economico complessivo      
UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO (152.350) 48 (152.302)
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a Conto economico:
  • Utili/(perdite) da rimisurazione sui piani a benefici definiti
- (666) (666)
Totale Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a Conto economico (B1) - (666) (666)
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE), AL NETTO
DELL’EFFETTO FISCALE (B1)+(B2)=(B)
26.330 (666) 25.664
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVA (126.020) (618) (126.638)

 Esercizio 2012
(in migliaia di euro)Valori pubblicatiEffetti derivanti dall’applicazione dello IAS 19 emendatoValori rideterminati
Effetti sul Rendiconto finanziario      
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DELL’ESERCIZIO:      
  • Utile/(perdita) dell’esercizio
(152.350) 48 (152.302)
  • Variazione dei fondi per benefici ai dipendenti e altri fondi 
1.547 (48) 1.499

IFRS 13 – Misurazione del fair value

Il nuovo principio chiarisce come deve essere misurato il fair value ai fini del bilancio e si applica a tutti i principi IFRS che richiedono o consentono la misurazione a fair value o la presentazione di informazioni basate sul fair value. Inoltre, l’IFRS 13 richiede di fornire informazioni addizionali sulla misurazione del fair value. In accordo con le regole di transizione previste dal principio, la società ha adottato tali nuovi criteri di misurazione del fair value in modo prospettico dal 1° gennaio 2013 senza fornire le informazioni addizionali richieste dal principio per i periodi comparativi presentati in questo bilancio. Eccetto che per le informazioni addizionali sulla misurazione del fair value riportate alla Nota 28, l’adozione del nuovo principio non ha comportato effetti significativi nel presente bilancio.

Emendamenti allo IAS 1 – Presentazione del bilancio: Presentazione delle componenti degli Altri utili e perdite complessivi

Gli emendamenti introducono una nuova terminologia il cui utilizzo non è obbligatorio e richiedono di raggruppare tutti i componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi a seconda che essi possano o meno essere riclassificati in seguito a Conto economico. La società ha adottato tali emendamenti nel presente bilancio modificando la presentazione delle componenti degli Altri utili e perdite complessivi. Le informazioni comparative presentate sono state coerentemente riesposte.

Emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni addizionali– Compensazione delle attività e passività finanziarie

Gli emendamenti richiedono informazioni sugli effetti o potenziali effetti, sulla situazione patrimoniale e finanziaria, derivanti da accordi di compensazione di attività e passività finanziarie. La società ha adottato tali emendamenti dal 1° gennaio 2013 senza rilevare effetti. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull’informativa inclusa o sugli ammontari rilevati nel presente bilancio.

Emendamenti allo IAS 1 – Presentazione del bilancio (parte del ciclo 2009-2011 degli “Annual Improvements” agli IFRS)

In data 17 maggio 2012, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS. Tra questi, l’emendamento allo IAS 1 – Presentazione del Bilancio è applicabile alla società nel 2013. L’emendamento chiarisce le regole di presentazione delle informazioni comparative nel caso in cui un’impresa modifichi dei principi contabili ed effettui una riesposizione retrospettiva o una riclassifica e nei casi in cui l’impresa fornisca delle situazioni patrimoniali aggiuntive rispetto a quanto richiesto dal principio. Tali emendamenti sono stati applicati dalla società per la riesposizione retrospettiva dei dati della Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito degli emendamenti allo IAS 19 aggiungendo una terza Situazione patrimoniale e finanziaria al 1° gennaio 2012.

Nuovi principi e interpretazioni non ancora applicabili

Nel mese di maggio 2011, lo IASB ha emesso una serie di tre principi: IFRS 10 – Bilancio Consolidato, IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, e IFRS 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità. Conseguentemente, lo IASB ha emendato lo IAS 27 – Bilancio consolidato e separato rinominandolo IAS 27 – Bilancio separato. Il nuovo principio è applicabile per la predisposizione dei bilanci separati con particolare riferimento alla rilevazione e alle informazioni aggiuntive da fornire per le partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate. Il nuovo IAS 27 conferma che le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono contabilizzate al costo oppure al fair value, secondo le regole dell’IFRS 9; l’impresa dovrà applicare un criterio omogeneo per ogni categoria di partecipazioni. Inoltre, se l’impresa decide di valutare le proprie partecipazioni al fair value nel proprio bilancio consolidato, dovrà utilizzare lo stesso principio anche nel proprio bilancio separato. Il nuovo principio è applicabile per gli esercizi aventi inizio il o dopo il 1° gennaio 2013 in modo retrospettivo. Gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione di tale principio rinviando la data di applicazione dello stesso al 1° gennaio 2014, consentendone comunque l’adozione anticipata a partire dal 1° gennaio 2013. La società adotterà il nuovo principio dal 1° gennaio 2014. Non sono attesi effetti rilevanti dall’adozione del principio.

In data 16 dicembre 2011, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 – Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio, per chiarire l’applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Gli emendamenti devono essere applicati in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2014. Nessun effetto significativo è atteso dalla prima adozione di tali emendamenti.

In data 29 maggio 2013, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 36 – Informativa sul valore recuperabile delle attività non finanziarie, che disciplina l’informativa da fornire sul valore recuperabile delle attività che hanno subito una riduzione di valore, se tale importo è basato sul fair value al netto dei costi di vendita. Le modifiche devono essere applicate retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014. È consentita un'applicazione anticipata per i periodi in cui l'entità ha già applicato l'IFRS 13. Nessun effetto significativo è atteso dall’adozione del nuovo principio.

In data 27 giugno 2013, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti minori relativi allo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e misurazione, intitolati “Novazione dei derivati e continuità dell’Hedge Accounting”. Le modifiche permettono di continuare l'hedge accounting nel caso in cui uno strumento finanziario derivato, designato come strumento di copertura, sia novato a seguito dell’applicazione di legge o regolamenti al fine di sostituire la controparte originale per garantire il buon fine dell’obbligazione assunta e se sono soddisfatte determinate condizioni. La stessa modifica sarà inclusa anche nell’IFRS 9 - Strumenti finanziari. Tali emendamenti devono essere applicati retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014. Nessun effetto significativo è atteso dall’adozione del nuovo principio.

Alla data del presente bilancio, inoltre, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

  • In data 12 novembre 2009, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari; lo stesso principio è stato riemesso in ottobre 2010 ed emendato in novembre 2013. Il principio riguarda sia la classificazione, il riconoscimento e la valutazione delle attività e passività finanziarie sia l’hedge accounting ed ha lo scopo di sostituire, per questi temi lo IAS 39. Con gli emendamenti di novembre 2013, oltre ad altre modifiche, lo IASB ha eliminato la data di prima adozione obbligatoria del principio, in precedenza fissata al 1° gennaio 2015. Tale data sarà reintrodotta con la pubblicazione di un principio completo, alla conclusione del progetto sull’IFRS 9.
  • In data 20 maggio 2013, lo IASB ha emesso l'IFRIC 21 - Tributi, un’interpretazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali. L’interpretazione fornisce chiarimenti sulla rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito. L'IFRIC 21 deve essere applicato dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014, è consentita l’adozione anticipata.
  • Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2010-2012 Cycle e Annual Improvements to IFRSs - 2011-2013 Cycle).