Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato 2013 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standing Interpretations Committee (“SIC”).

Il bilancio è redatto sulla base del metodo del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale, anche considerando l’integrazione operativa in corso tra Fiat e Chrysler, nonché la flessibilità industriale e finanziaria del Gruppo stesso.

La valuta di presentazione del Gruppo è l’Euro.

Schemi di bilancio

Il Gruppo presenta il Conto economico per funzione, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore automobilistico.

Il Gruppo misura il proprio andamento sulla base dell’Utile/(perdita) della gestione ordinaria e dell’Utile/(perdita) prima degli oneri finanziari e delle imposte (EBIT). La reddittività del Gruppo prima degli oneri finanziari e delle imposte è misurata tramite l’EBIT che comprende tutti i ricavi e i costi, proventi e oneri direttamente attribuibili alla gestione operativa del Gruppo, ricorrenti o non ricorrenti. L’Utile/(perdita) della gestione ordinaria riflette il risultato della gestione operativa prima del Risultato delle partecipazioni e delle componenti atipiche, riportate separatamente come previsto dallo IAS 1 paragrafo 85, che comprendono:

  • Plusvalenze (minusvalenze) da cessione di partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate;
  • Oneri di ristrutturazione;
  • Svalutazione di Immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali a seguito di eventi solo incidentalmente correlati alla gestione operativa ordinaria del Gruppo e la cui manifestazione non è ritenuta frequente (un esempio sono le svalutazioni e altre perdite conseguenti a cambiamenti nelle strategie di prodotto o di utilizzo dei siti produttivi, nonché relative alla rete di vendita e ai fornitori);
  • Altri proventi ed oneri solo incidentalmente correlati alla gestione operativa ordinaria del Gruppo e la cui manifestazione non è ritenuta frequente quali, ad esempio gli effetti di modifiche ai piani a benefici definiti (incluse riduzioni e liquidazioni), i costi connessi all’acquisizione di un’impresa nell’ambito di un’aggregazione aziendale o costi derivanti da attività cessate o cedute in periodi precedenti.

La definizione di “atipico” adottata dal Gruppo differisce da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alle attività e passività presentate nella Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata adottata una forma di presentazione mista della distinzione tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. In particolare, nel bilancio del Gruppo sono consolidate sia società che svolgono attività industriale, sia società che svolgono attività finanziaria. Il portafoglio delle società di servizi finanziari è incluso tra le attività correnti, in quanto verrà realizzato nel loro normale ciclo operativo. Le società di servizi finanziari, peraltro, provvedono solo in parte direttamente al reperimento delle risorse finanziarie sul mercato; alla restante parte provvede Fiat S.p.A. attraverso le società di tesoreria del Gruppo (incluse tra le società industriali), destinando le risorse finanziarie raccolte sia alle società industriali, sia alle società di servizi finanziari, a seconda delle loro necessità. Tale articolazione dell’attività finanziaria all’interno del Gruppo non consente di identificare in modo separato i debiti finanziari che supportano le attività delle società di servizi finanziari (le cui attività sono classificate tra le attività correnti) da quelli destinati a finanziare le attività industriali. L’eventuale esposizione delle passività finanziarie tra correnti e non correnti sulla base della loro scadenza non faciliterebbe comunque il confronto con le attività finanziarie che sono classificate in relazione al loro normale ciclo operativo. La scadenza delle passività è  fornita nella Nota 27.

Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria e Rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate.