Lettera del Presidente

Signori Azionisti,
i risultati conseguiti nel 2013 mostrano la misura del successo con cui il Gruppo Fiat ha saputo affrontare un anno molto impegnativo.

John ElkannTra i traguardi raggiunti, la crescita dei ricavi, che sfiorano 87 miliardi di euro; o l’aumento delle consegne di automobili, che sono salite a 4,4 milioni, solo per citarne alcuni.

Ma al di là delle cifre, l’anno che si è appena concluso racconta soprattutto dello straordinario lavoro che è stato compiuto per unire due società distinte, come Fiat e Chrysler, con l’obiettivo di dare vita al settimo più grande gruppo automobilistico del mondo.

I frutti di questo lavoro, che meritano di essere commentati, sono molti. A me preme soprattutto evidenziarne tre.

Il primo è il successo di Jeep, che per il secondo anno consecutivo è riuscita a battere il record annuale di vetture consegnate, attestandosi ad oltre 731.000 auto. Una performance che dimostra il notevole impegno nel valorizzare questo brand unico, che vogliamo continuare a sviluppare negli anni a venire.

Il secondo riguarda i segnali di miglioramento che abbiamo cominciato a intravvedere in Europa, dove peraltro il mercato dell’auto ha continuato a contrarsi per il sesto anno consecutivo. In un contesto così difficile, la significativa riduzione delle perdite che è stata conseguita dimostra che la strada che abbiamo imboccato, pur in salita, è quella giusta.

Il terzo aspetto è forse il più importante, perché è quello a cui abbiamo scelto di legare una grossa parte del nostro futuro, e ha per simbolo il tridente di Maserati. Nel 2013 Maserati ha consegnato 15.400 veicoli, 148% in più dell’anno precedente. È un risultato notevole, perché sottolinea il successo dei due nuovi modelli, Quattroporte e Ghibli, che sono entrati in produzione nel corso dell’anno nel nuovo stabilimento Giovanni Agnelli Plant, inaugurato proprio nel mese di gennaio. E mostra anche i primi frutti concreti della strategia premium che abbiamo impostato e che intendiamo ampliare, valorizzando il patrimonio dei nostri marchi, fatto di eccellenza stilistica e di innovazione tecnologica.

Se il 2013 è stato impegnativo, l’anno in corso si annuncia altrettanto ricco di sfide: con l’acquisto della totalità del capitale di Chrysler, è stato aggiunto il tassello che mancava per procedere alla sua definitiva unione con Fiat. Quella di Fiat Chrysler Automobiles è la storia di una realtà forte e vitale, che nasce su basi solide e che si è posta molti ambiziosi obbiettivi da raggiungere.

I protagonisti di questa storia tutta da scrivere sono i nostri clienti, i nostri azionisti, i nostri partner e soprattutto tutte le persone che lavorano per il Gruppo, che voglio ringraziare per il loro straordinario contributo.

Un’ultima notazione sul documento che state leggendo: da quest’anno la relazione finanziaria punta decisamente sul digitale. La versione cartacea sarà poco alla volta sostituita dalla versione on line, arricchita di immagini, video, animazioni e grafici interattivi. Un modo in più per rispondere alle esigenze di informazione di tutti in modo puntuale e personalizzato, valorizzando il dialogo con il mercato e i suoi protagonisti all’insegna della trasparenza e della completezza.

 

 

/f/ John Elkann

IL PRESIDENTE

John Elkann