Principi contabili significativi

Principi di consolidamento

Imprese controllate

Le imprese controllate sono le imprese su cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dallo IAS 27 – Bilancio consolidato e bilancio separato, ovvero, quelle per cui il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative al fine di ottenere benefici dalle loro attività. Le imprese controllate sono consolidate dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le interessenze di pertinenza dei terzi e l’utile o perdita attribuibile alle interessenze di pertinenza di terzi sono identificate separatamente nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel Conto economico. Le perdite di pertinenza di terzi, che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi.

Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente al Patrimonio netto di competenza ai soci della controllante.

Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a Conto economico che è calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l’avviamento), delle passività dell’impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Eventuali utili o perdite derivanti dalla valutazione delle attività della controllata, rilevati negli Altri utili e perdite complessivi sono riclassificati nel Conto economico al momento della perdita del controllo se, in accordo con i principi di riferimento, tali utili e perdite sarebbero stati riclassificati nel Conto economico al momento della cessione delle relative attività e passività.

Il fair value della partecipazione mantenuta nella società precedentemente controllata alla data della perdita del controllo costituirà il valore inizialmente rilevato se la partecipazione sarà classificata come attività finanziaria in base allo IAS 39 - Strumenti finanziari: Rilevazione e misurazione oppure, nel caso di partecipazione in una società collegata o in un'entità a controllo congiunto, costituirà il costo al momento della rilevazione iniziale.

Imprese a controllo congiunto

Sono le imprese su cui il Gruppo ha la condivisione del controllo stabilita contrattualmente, oppure per cui esistono accordi contrattuali con i quali due o più parti intraprendono un’attività economica sottoposta a controllo congiunto. Le partecipazioni in imprese a controllo congiunto sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui ha inizio il controllo congiunto fino al momento in cui lo stesso cessa di esistere.

Imprese collegate

Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui ha inizio l’influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l’eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l’obbligo legale o implicito di risponderne o abbia effettuato pagamenti per conto della collegata.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese che sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati agli Altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli Altri utili/(perdite) complessivi cumulati sono imputati a Conto economico. Le partecipazioni in altre imprese, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

I dividendi ricevuti sono inclusi nella voce Altri proventi/(oneri) derivanti dalla gestione di partecipazioni.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella preparazione del bilancio consolidato tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo sono eliminati, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate o a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale è l’unità monetaria di conto del contesto economico principale in cui ciascuna società del Gruppo opera. Ogni singola entità registra le operazioni in valuta estera al tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a Conto economico le differenze cambio generate dall’estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell’esercizio o in bilanci precedenti.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’Euro che rientrano nell’area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti in Euro al cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate in Altri utili/(perdite) complessivi fino alla cessione della partecipazione. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere sono stati utilizzati i tassi di cambio medi del periodo.

L’avviamento, le attività acquisite e le passività assunte derivanti dall’acquisizione di un’impresa con valuta funzionale diversa dall’Euro sono rilevati nella relativa valuta e sono convertiti utilizzando il tasso di cambio in essere alla data di acquisizione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine periodo.

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall’Euro sono i seguenti:

 Medi 2013Al 31 dicembre 2013Medi 2012Al 31 dicembre 2012
Dollaro USA 1,328 1,379 1,285 1,319
Real Brasiliano 2,867 3,258 2,508 2,704
Renminbi Cinese 8,164 8,349 8,106 8,221
Dinaro Serbo 113,096 114,642 113,120 113,718
Zloty Polacco 4,197 4,154 4,185 4,074
Peso Argentino 7,263 8,988 5,836 6,478
Sterlina Inglese 0,849 0,834 0,811 0,816
Franco Svizzero 1,231 1,228 1,205 1,207

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione, così come previsto dall’IFRS 3 – Aggregazioni aziendali.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata a Conto economico nella voce Plusvalenze/(minusvalenze) da cessioni partecipazioni. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri Utili e perdite complessivi sono riclassificati nel Conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.

 

Attività immateriali

Avviamento

L’avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione. L’avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Al momento della cessione del controllo dell’impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento precedentemente iscritto.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo su progetti per la produzione di autoveicoli, relativi componenti e motori, sistemi di produzione sono iscritti all’attivo solo se tutte le seguenti condizioni previste dallo IAS 38 – Attività immateriali sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati includono tutti i costi, diretti e indiretti, che possono essere attribuiti direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico a quote costanti, dall’inizio della produzione lungo il ciclo di vita stimato dei veicoli (generalmente 5-6 anni) e dei motori e trasmissioni (generalmente 10-12 anni).

Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a Conto economico quando sostenuti.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali a vita utile indefinita consistono principalmente in marchi acquisiti che non hanno limitazioni in termini di vita utile dal punto di vista legale, contrattuale, economico e competitivo. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore annualmente o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, confrontando il valore contabile con il valore recuperabile.

Immobili, impianti e macchinari

Costo

Gli Immobili, impianti e macchinari sono inizialmente iscritti al costo, che comprende il prezzo di acquisto, eventuali costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dal management e l’eventuale stima dei costi di smantellamento e di rimozione del bene e bonifica sul sito su cui esso insiste. I beni costruiti internamente sono inizialmente iscritti al costo di produzione. I costi sostenuti dopo l’acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo delle parti sostituite è imputato a Conto economico.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i Debiti finanziari. Tali beni sono ammortizzati, secondo la loro natura, applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a Conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Ammortamento

L’ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

in %Aliquote ammortamento
Fabbricati 3% - 8%
Impianti, macchinari e attrezzature 3% - 33%
Altri beni 5% - 33%

I terreni non sono ammortizzati.

Perdita di valore delle attività

Il Gruppo valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le Attività immateriali (inclusi i Costi di sviluppo) e gli Immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore. L’Avviamento e le Attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte a verifica per riduzione di valore ogni anno o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore.

Se esiste una tale evidenza, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa (“cash generating unit”) cui il bene appartiene. Il valore d’uso di un’attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri previsti applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Le perdite di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali derivanti da operazioni che sono solo incidentalmente collegate alle attività operative del Gruppo e la cui manifestazione non è ritenuta frequente sono rilevate nella voce Altri oneri atipici.

Se, in seguito, una perdita di valore su attività, diverse dall’Avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a Conto economico.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese non consolidate e altre attività finanziarie non correnti (titoli detenuti con l’intento di mantenerli in portafoglio sino alla scadenza, crediti e finanziamenti non correnti e altre attività finanziarie non correnti disponibili per la vendita).

Le attività finanziarie correnti, così come definite dallo IAS 39, includono i Crediti commerciali, i Crediti da attività di finanziamento, le Partecipazioni correnti, i Titoli correnti e le Altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le Disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come mezzi equivalenti alle disponibilità; i titoli correnti comprendono sia titoli disponibili per la vendita, sia quelli detenuti per la negoziazione.

Le passività finanziarie si riferiscono ai Debiti finanziari, comprensivi dei Debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché alle Altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai Debiti commerciali e Agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in imprese non consolidate sono contabilizzate secondo quanto descritto nel precedente paragrafo – Partecipazioni in altre imprese.

Le Attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le attività finanziarie correnti e le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

Le attività finanziarie correnti e i titoli detenuti con l’intento di mantenerli sino alla scadenza sono contabilizzati sulla base della data di regolamento e, al momento della prima iscrizione in bilancio, sono valutati al costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori alla transazione. Successivamente alla prima rilevazione, gli strumenti finanziari disponibili per la vendita e quelli di negoziazione sono valutati al fair value. Qualora il prezzo di mercato non sia direttamente disponibile, il fair value degli strumenti finanziari disponibili per la vendita è misurato con le tecniche di valutazione più appropriate, quali ad esempio, l’analisi dei flussi di cassa attualizzati effettuata con le informazioni di mercato disponibili alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevati negli Altri utili/(perdite) complessivi fino al momento in cui l’attività finanziaria è venduta o è svalutata; nel momento in cui l’attività è venduta, gli utili o le perdite accumulate, incluse quelle precedentemente iscritte negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono incluse nel Conto economico del periodo, tra i Proventi/(Oneri) finanziari; nel momento in cui l’attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel Conto economico. Gli utili e le perdite generati dalle variazioni del fair value degli strumenti finanziari classificati come detenuti per la negoziazione sono rilevati nel Conto economico del periodo.

I finanziamenti e i crediti che il Gruppo non detiene a scopo di negoziazione (finanziamenti e crediti originati nel corso dell’attività caratteristica), i titoli detenuti con l’intento di mantenerli sino alla scadenza e le partecipazioni,  il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile, sono valutati, se hanno una scadenza prefissata, al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un’attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono tali evidenze, la perdita di valore deve essere rilevata nel Conto economico del periodo.

Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.

Le attività e le passività finanziarie oggetto di copertura sulle variazioni di valore (fair value hedge) sono valutate secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovute a variazioni dei relativi rischi coperti, sono rilevate a Conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato (principalmente commodity e titoli). Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del fair value di un’attività o passività attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul Conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a Conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a Conto economico.
  • Cash flow hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un’attività o passività o di un’operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul Conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L’utile o la perdita cumulati sono riclassificati dagli Altri utili/(perdite) complessivi a Conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di essa) divenuta inefficace sono iscritti a Conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono conclusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati a Conto economico unitamente agli effetti economici dell’operazione coperta. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite cumulati non ancora realizzati rilevati negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a Conto economico.
  • Hedge of a net Investment – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura Hedge of a net Investment, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L’utile o la perdita cumulati sono riclassificati dagli Altri utili/(perdite) complessivi a Conto economico alla dismissione dell’attività estera.

Per maggiori dettagli sull’effetto a Conto economico degli strumenti finanziari derivati si veda la Nota 20.

Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a Conto economico.

Trasferimento di attività finanziarie

Il Gruppo rimuove dal proprio bilancio le attività finanziarie quando, e solo quando, non detiene più i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dalle attività o se trasferisce l’attività finanziaria. In caso di trasferimento dell’attività finanziaria:

  • se il Gruppo trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, rimuove l’attività finanziaria dal bilancio e rileva separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione originati o mantenuti con il trasferimento;
  • se il Gruppo mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà delle attività finanziarie, continua a rilevare l’attività finanziaria;
  • se il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, determina se ha mantenuto il controllo dell’attività finanziaria. In questo caso:
    • se non ha mantenuto il controllo, deve rimuovere l’attività finanziaria dal proprio bilancio e rilevare separatamente come attività o passività qualsiasi diritto e obbligazione originati o mantenuti nel trasferimento;
    • se ha mantenuto il controllo, deve continuare a rilevare l’attività finanziaria nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività finanziaria.

Al momento della rimozione delle attività finanziarie dal bilancio, la differenza tra il valore contabile delle attività e i corrispettivi ricevuti o ricevibili a fronte del trasferimento delle attività è rilevata a Conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, determinando il costo con il metodo del primo entrato – primo uscito (FIFO). La valutazione delle Rimanenze include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

I lavori su ordinazione relativi ai Sistemi di produzione sono valutati in base alla percentuale di completamento determinata sulla base del rapporto tra i costi di commessa sostenuti alla data di bilancio e la stima dei costi totali, e sono esposti al netto degli acconti fatturati ai clienti. Eventuali perdite su tali contratti sono rilevate a Conto economico nella loro interezza nel momento in cui divengono note.

Benefici ai dipendenti

Piani a contribuzione definita

I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a Conto economico quando sostenuti.

Piani a benefici definiti

Le passività nette del Gruppo sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è basato sull’uso di tecniche attuariali che attribuiscono il beneficio derivante dal piano ai periodi in cui sorge l’obbligazione ad erogarlo (Metodo della Proiezione Unitaria del Credito) ed è basato su assunzioni attuariali che sono obiettive e tra loro compatibili. Le attività a servizio del piano sono rilevate e valutate al fair value.

Se da tale calcolo risulta una potenziale attività, l'importo da riconoscere è limitato al  valore attuale di ogni beneficio economico disponibile sotto forma di futuri rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano (limite dell’attività).

Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:

  • i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico per funzione e presentati nelle relative voci (Costo del venduto, Spese generali amministrative e di vendita, Costi di ricerca e sviluppo, ecc.);
  • gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/(oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;
  • le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell’attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.

I costi relativi alle prestazioni di lavoro passate che derivano da modifiche o riduzioni ai piani sono rilevati immediatamente a Conto economico, nella voce Altri proventi/(oneri) atipici. Gli utili e le perdite relative all’estinzione di un piano sono rilevati nella voce Altri proventi/(oneri) atipici, quando questa si verifica.

Altri benefici a lungo termine

Le passività del Gruppo rappresentano il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato in funzione del loro servizio nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. La componente di rimisurazione sugli Altri benefici a lungo termine è rilevata a Conto economico nel periodo in cui si manifesta.

Termination benefit

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro (“Termination benefit”) sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando il Gruppo non può più ritirare l’offerta di tali benefici e ii) quando il Gruppo rileva i costi di una ristrutturazione.

Fondi rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri sono rilevati quando il Gruppo ha un’obbligazione in corso, legale o implicita quale risultato di un evento passato, se sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione e può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.

Le variazioni di stima dei fondi per rischi ed oneri sono riflesse nel Conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi per la vendita di veicoli e ricambi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rilevati quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà sono trasferiti all’acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e l’incasso è ragionevolmente certo; per i veicoli tale momento corrisponde generalmente con la data in cui questi sono messi a disposizione dei concessionari o quando il veicolo è consegnato allo spedizioniere per il trasporto al dealer.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti. Il costo stimato dei programmi di incentivazione sulle vendite include gli incentivi offerti ai dealer e ai clienti finali, così come la concessione di finanziamenti alla clientela finale a tassi significativamente inferiori a quelli di mercato. Tali costi sono rilevati nel momento della vendita del veicolo.

Le vendite di veicoli nuovi con impegno di riacquisto, o effettuate nell’ambito del Guaranteed Depreciation Program (“GDP”), secondo cui il Gruppo garantisce il valore residuo dei veicoli o si assume la responsabilità del loro valore minimo di vendita, non sono rilevate al momento della consegna, ma sono contabilizzate come leasing operativi. I canoni di leasing sono rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto. Alla scadenza del contratto il Gruppo rileva il relativo Ricavo per la quota di prezzo che non ha precedentemente rilevato come canone di leasing e rileva nel Costo del venduto il costo residuale del veicolo.

I ricavi da prestazioni di servizi e i ricavi da lavori su ordinazione sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento.

I ricavi includono anche i canoni di locazione rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto e gli interessi attivi delle società di servizi finanziari.

Costo del venduto

Il Costo del venduto comprende i costi sostenuti per la produzione e la distribuzione dei veicoli e dei ricambi, principalmente il costo dei materiali e dei componenti. Inoltre comprende i costi di manodopera (salari diretti e indiretti), nonché gli ammortamenti e i costi di trasporto. Il costo del venduto include anche i costi di garanzia e responsabilità prodotto, stimati al momento della vendita ai concessionari o al cliente finale.

I costi che sono direttamente attribuibili allo svolgimento delle attività di servizi finanziari, inclusi gli interessi passivi sul rifinanziamento di tali business, e gli accantonamenti a fondi rischi e le svalutazioni sono inclusi nel Costo del venduto.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati come provento lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Il trattamento contabile dei benefici derivanti da un finanziamento ottenuto da organismi pubblici ad un tasso agevolato è assimilato a quello dei contributi pubblici. Tale beneficio è determinato all’inizio del finanziamento come differenza tra il valore contabile iniziale del finanziamento (fair value più i costi direttamente attribuibili all’ottenimento del finanziamento) e quanto incassato ed è rilevato successivamente a Conto economico in accordo con le regole previste per la rilevazione dei contributi pubblici.

Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto economico del periodo come provento o onere, ad eccezione di quelle imposte che derivano da (i) una transazione o un evento rilevato, nello stesso periodo o in un altro, negli Altri utili/(perdite) complessivi o direttamente nel Patrimonio netto, (ii) un’aggregazione aziendale.

Le imposte differite sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un’attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione che per imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento, o dalla rilevazione iniziale di un’attività o di una passività in un’operazione che non rappresenta una aggregazione aziendale e al momento dell’operazione non influenza né l’utile dell’esercizio né il reddito imponibile. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali sostanzialmente in vigore che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili a nuovo e crediti di imposta non utilizzati, nonché sulle differenze temporanee deducibili, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il Gruppo rileva imposte differite passive connesse all’esistenza di utili non distribuiti delle società controllate eccetto quando esso è in grado di controllare i tempi dell’annullamento delle differenze temporanee; ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà. Il Gruppo rileva imposte differite attive per tutte le differenze temporanee deducibili derivanti da società controllate, nella misura in cui, e solo se, è probabile che la differenza temporanea si annullerà nel prevedibile futuro; e sarà disponibile un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata tale differenza temporanea.

Il Gruppo effettua una nuova valutazione delle attività fiscali differite non rilevate alla data di riferimento di ogni bilancio e rileva un’attività fiscale differita precedentemente non rilevata se è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare tali attività.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra gli Altri proventi ed oneri.