Risultati per settori di attività

Nell’analisi che segue i ricavi netti, il risultato della gestione ordinaria e dell’EBIT relativi al 2013 sono commentati con riguardo ai singoli settori di attività rispetto ai dati 2012.

NAFTA

(in milioni di euro)20132012 (*)Variazioni
Ricavi netti  45.777 43.521 2.256
Utile della gestione ordinaria 2.220 2.443 -223
EBIT  2.290 2.491 -201
Consegne alla rete (migliaia di unità) 2.238 2.115 123

(*) A seguito dell’applicazione dell‘emendamento allo IAS 19, i dati del 2012 sono stati rideterminati. Il relativo impatto rispetto ai dati a suo tempo pubblicati è stato pari a una riduzione di 250 milioni di euro del risultato della gestione ordinaria e dell’EBIT.

Nel 2013, i veicoli consegnati nella region NAFTA sono stati complessivamente pari a 2.238.000 unità, in aumento del 6% rispetto al 2012. I veicoli consegnati negli Stati Uniti sono stati 1.876.000 (+7% rispetto al 2012), 269.000 in Canada (+5%) e 93.000 in Messico e altri.

Nel 2013, la region NAFTA ha realizzato ricavi per 45.777 miliardi di euro, in crescita di 2.256 milioni di euro rispetto al 2012 (+5% in termini nominali, +9% a cambi costanti). L’incremento è attribuibile per circa 1,4 miliardi di euro alla crescita del 6% delle consegne che hanno beneficiato del positivo andamento della domanda di veicoli del Gruppo Chrysler tra i quali il pickup Ram 1500, la nuova Jeep Cherokee MY2014, le cui consegne alla rete sono iniziate alla fine di ottobre 2013, la Jeep Grand Cherokee, lanciata nel primo trimestre 2013, e della crescita delle vendite della Jeep Wrangler. Questi aumenti sono stati in parte compensati dal calo delle consegne del Jeep Liberty la cui produzione è cessata alla fine del secondo trimestre 2012 in preparazione della nuova Jeep Cherokee MY2014. Nel corso del terzo trimestre 2012, sono continuate le consegne alla rete degli ultimi Jeep Liberty ancora in stock.

Circa 0,8 miliardi di euro dell’incremento dei ricavi è attribuibile al mix favorevole derivante dalla crescita delle consegne di veicoli Ram rispetto alle vendite di minivan e vetture. I migliori prezzi derivanti dall’arricchimento dei contenuti dei MY 2014 rispetto ai precedenti hanno contribuito per 0,8 miliardi di euro e ulteriori 0,3 miliardi di euro sono attribuibili al miglior mix di mercato, in particolare grazie al maggior peso delle vendite retail sul totale, risultato che è in linea con la strategia del Gruppo negli Stati Uniti che prevede l’incremento delle quote di mercato per mezzo dell’incremento delle vendite retail mantenendo stabili le consegne alle flotte. In genere, i ricavi medi delle vendite retail sono più elevati rispetto a quelli delle vendite a flotte in quanto i clienti finali tendono ad acquistare veicoli più accessoriati. Per contro, i ricavi sono stati influenzati negativamente per 1,5 miliardi di euro dall’effetto della variazione dei cambi di conversione.

L'utile della gestione ordinaria è stato pari a 2.220 milioni di euro (2.443 milioni di euro nel 2012, rideterminato a seguito dell’adozione dell’emendamento allo IAS 19). L’effetto positivo dei volumi e dei migliori prezzi, che hanno contribuito al miglioramento per 588 milioni di euro e 868 milioni di euro rispettivamente, è stato più che compensato dai maggiori costi industriali (+1.456 milioni di euro), inclusi quelli connessi ai nuovi modelli e al loro arricchimento e dai maggiori ammortamenti di costi di sviluppo, dall’incremento delle Spese generali, amministrative e di vendita (+90 milioni di euro), queste ultime a supporto della crescita dei volumi di vendita e dei lanci dei nuovi modelli, e dall’effetto negativo dei cambi di conversione (circa 80 milioni di euro).

L’EBIT è stato pari a 2.290 milioni di euro (2.491 milioni di euro nel 2012, rideterminato a seguito dell’adozione dell’emendamento allo IAS 19) e riflette principalmente il minor risultato della gestione ordinaria e i maggiori proventi atipici (+23 milioni di euro). Nel 2013, i proventi atipici sono stati pari a 71 milioni di euro e includono il provento di 166 milioni di euro, con corrispondente riduzione netta delle passività per piani pensionistici, conseguente alla modifica di piani a benefici definiti relativi a dipendenti di Chrysler in servizio negli Stati Uniti e in Canada, in parte compensato dai costi relativi alle iniziative di richiamo volontario di sicurezza del mese di giugno 2013 per i modelli Jeep Grand Cherokee 1993-1998 e Jeep Liberty 2002-2007 e di customer satisfaction per i modelli Jeep Grand Cherokee 1999-2004.

LATAM

(in milioni di euro)20132012 (*)Variazioni
Ricavi netti  9.973 11.062 -1.089
Utile della gestione ordinaria 619 1.056 -437
EBIT  492 1.025 -533
Consegne alla rete (migliaia di unità) 950 979 -29

(*) A seguito dell’applicazione dell‘emendamento allo IAS 19, i dati del 2012 sono stati rideterminati. Il relativo impatto rispetto ai dati a suo tempo pubblicati è stato pari a una riduzione di 7 milioni di euro del risultato della gestione ordinaria e dell’EBIT.

Nel 2013 i ricavi sono diminuiti di 1.089 milioni di euro, attestandosi a 9.973 milioni di euro. Al netto dell’effetto negativo della variazione dei cambi di conversione (1.170 milioni di euro), i ricavi sono cresciuti dell’1% grazie al buon andamento dei prezzi in parte compensato dal calo del 3 % dei volumi che si sono attestati a 950.000 unità.

L’utile della gestione ordinaria è stato di 619 milioni di euro, in diminuzione di 437 milioni di euro rispetto ai 1.056 milioni di euro del 2012. Il calo è principalmente attribuibile per 257 milioni di euro alla crescita inflazionistica dei costi industriali conseguente all’indebolimento del Real, che ha influito sui prezzi dei materiali importati, e ai costi di start-up dello stabilimento di Pernambuco. Inoltre, all’impatto negativo dei volumi e del mix (111 milioni di euro), si sono aggiunte maggiori Spese generali, amministrative e di vendita per 37 milioni di euro e l’effetto negativo della variazione dei cambi di conversione (85 milioni di euro). Positivo per 64 milioni di euro l’effetto prezzi.

L’EBIT del 2013 è stato pari a 492 milioni di euro (1.025 milioni di euro nel 2012), e riflette il minor utile della gestione ordinaria e oneri atipici netti di 127 milioni di euro principalmente relativi alla svalutazione del bolivar Venezuelano (VEF) nei confronti del dollaro USA (43 milioni di euro) e alla razionalizzazione di architetture e modelli in relazione alla rifocalizzazione della strategia di prodotto della region (75 milioni di euro).

APAC

(in milioni di euro)20132012Variazioni
Ricavi netti  4.621 3.128 1.493
Utile della gestione ordinaria 358 260 98
EBIT  318 255 63
Consegne alla rete (migliaia di unità) 163 103 60

Nel 2013 le consegne di veicoli in APAC (escluse quelle effettuate dalle joint venture) sono state pari a 163.000 unità, in crescita del 58% rispetto al 2012.

Nel 2013 i ricavi sono cresciuti di 1.493 milioni di euro, attestandosi a 4.621 milioni di euro, rispetto ai 3.128 milioni di euro del 2012. Le consegne sono aumentate da 103.000 unità a 163.000 contribuendo alla crescita dei ricavi per 1,8 miliardi di euro, principalmente grazie alla forte domanda di veicoli Jeep, al successo avuto dal ritorno del Dodge Journey in Cina, alla maggior focalizzazione sullo sviluppo del marchio Fiat e Alfa Romeo in Australia e al buon andamento delle vendite in India, dopo che il Gruppo ha preso il controllo delle gestione commerciale e della rete di vendita. L’effetto positivo dei volumi è stato solo in parte compensato dall’effetto negativo della variazione dei cambi di conversione (200 milioni di euro), da un mix e prezzi meno favorevoli (71 e 79 milioni di euro, rispettivamente) per effetto di un mercato sempre più competitivo, in particolare in Cina.

L’utile della gestione ordinaria è stato di 358 milioni di euro, in crescita di 98 milioni di euro rispetto al 2012, principalmente per effetto della forte crescita dei volumi ed un miglior mix di vendita, che hanno contribuito per 423 milioni di euro, in parte compensati da maggiori costi industriali (106 milioni di euro) e spese generali (72 milioni di euro) a supporto della crescita del Gruppo nella region, cui si è aggiunto l’effetto negativo dei prezzi (79 milioni di euro) l’impatto negativo dei cambi (13 milioni di euro).

L’EBIT è stato pari a 318 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto ai 255 milioni di euro del 2012. Il miglioramento dell’utile della gestione ordinaria è stato in parte compensato dalle perdite della joint venture cinese, dovute ai costi industriali sostenuti per il lancio dei nuovi prodotti.

EMEA

(in milioni di euro)20132012 (*)Variazioni
Ricavi netti  17.420 17.800 -380
Utile (Perdita) della gestione ordinaria (470) (703) 233
EBIT  (520) (737) 217
Consegne alla rete (migliaia di unità) 979 1.012 -33

(*) A seguito dell’applicazione dell‘emendamento allo IAS 19, i dati del 2012 sono stati rideterminati. Il relativo impatto rispetto ai dati a suo tempo pubblicati è stato pari a una riduzione di 1 milione di euro della perdita della gestione ordinaria e dell’EBIT negativo.

Nel 2013 le consegne complessive di automobili e veicoli commerciali leggeri nella region EMEA sono state pari a 979.000, in calo di circa 33.000 unità (-3%) rispetto all’anno precedente.

Nel 2013, i ricavi sono stati pari a 17.420 milioni di euro, in diminuzione di 380 milioni di euro (-2%) rispetto al 2012. Al netto dell’effetto della variazione dei cambi di conversione (-135 milioni di euro), i ricavi sono diminuiti di 245 milioni di euro per effetto della diminuzione del 3% dei volumi di vendita (-360 milioni di euro), dello sfavorevole effetto prezzi (-170 milioni di euro) e delle minori vendite di ricambi e servizi post-vendita (-140 milioni di euro) correlati al minor parco circolante. Questi effetti negativi sono stati in parte compensati dal miglior mix di vendita (125 milioni di euro), in gran parte attribuibile ai risultati della famiglia 500 (in particolare della 500L) e dei veicoli commerciali leggeri (in particolare il Ducato), dalla crescita delle vendite di veicoli usati (90 milioni di euro) e dal consolidamento delle attività di VM Motori (210 milioni di euro).

Nel 2013, la perdita della gestione ordinaria è stata pari a 470 milioni di euro, in miglioramento di 233 milioni di euro (+33%) rispetto alla perdita di 703 milioni di euro registrata nel 2012: gli effetti positivi derivanti dal miglior mix prodotto (+135 milioni di euro), grazie al buon andamento della famiglia 500, dai minori costi industriali (139 milioni di euro), trainati dalle efficienze industriali e risparmi sugli acquisti, dalle minori Spese generali, amministrative e di vendita (199 milioni di euro), hanno più che compensato la pressione sui prezzi (172 milioni di euro), i minori volumi (58 milioni di euro) e i maggiori ammortamenti dei costi di sviluppo.

L’EBIT è stato negativo per 520 milioni di euro. Il miglioramento rispetto all’EBIT (negativo per 737 milioni di euro nel 2012), riflette principalmente il miglioramento del risultato della gestione ordinaria e il minor risultato delle partecipazioni (145 milioni di euro nel 2013 e 160 milioni di euro nel 2012), con oneri atipici netti di 195 milioni di euro, pari a quelli del 2012. Nel 2013 tali oneri includono la svalutazione di costi di sviluppo in precedenza capitalizzati in relazione a nuovi modelli Alfa Romeo, la cui realizzazione è stata riallocata su una nuova piattaforma considerata tecnologicamente più appropriata per il marchio.

Marchi di lusso

(in milioni di euro)20132012(1)Variaz.
Ferrari      
Consegne (migliaia di unità) 7,0 7,4 -0,4
Ricavi netti 2.335 2.225 110
Utile della gestione ordinaria 364 335 29
EBIT  364 335 29
Maserati      
Consegne (migliaia di unità) 15,4 6,2 9,2
Ricavi netti 1.659 755 904
Utile della gestione ordinaria 171 57 114
EBIT  106 57 49
MARCHI DI LUSSO       
Consegne (migliaia di unità) 22,4 13,6 8,8
Ricavi netti (2) 3.809 2.898 911
Utile della gestione ordinaria 535 392 143
EBIT  470 392 78

(1) I dati di Ferrari e Maserati sono stati rideterminati per attribuire a Maserati i risultati delle sue attività in Cina che, dal punto di vista legale, sono svolte attraverso una società locale controllata da Ferrari.
(2) Al netto delle elisioni.

Ferrari

In coerenza con la decisione annunciata nel 2013 di mantenere la produzione dell’anno al di sotto dei livelli del 2012 con l’obiettivo di preservare l’esclusività del brand, nel 2013, sono state consegnate alla rete 6.922 vetture omologate (-5% rispetto al 2012), incluse le consegne delle prime 20 vetture speciali “LaFerrari”.

Nel 2013, Ferrari ha realizzato ricavi per 2.335 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto al 2012.

Ferrari ha chiuso il 2013 con un utile della gestione ordinaria ed un EBIT di 364 milioni di euro, in crescita di 29 milioni di euro rispetto ai 335 milioni di euro del 2012. Il margine sui ricavi è salito al 15,6% rispetto al 15,1% del 2012. La crescita è attribuibile ad un migliore mix di vendita e ai risultati delle licenze e del programma di personalizzazione.

Maserati

Nel 2013 Maserati ha consegnato complessivamente 15.400 veicoli, registrando un incremento del 148% rispetto al 2012, grazie al successo ottenuto dalla Quattroporte e dalla Ghibli, lanciate nel corso dell’anno. La Quattroporte, commercializzata dal mese di marzo, ha raggiunto le 7.800 unità, mentre di Ghibli, sul mercato da ottobre, ne sono state consegnate 2.900 unità. Al 31 dicembre, gli ordini acquisiti sono pari a 13.000 unità per ciascuno dei due modelli. GranTurismo e GranCabrio, con 4.700 unità, hanno mantenuto lo stesso livello del 2012.

Maserati nel 2013 ha realizzato ricavi per 1.659 milioni di euro, in aumento del 120% rispetto al 2012.

L’utile della gestione ordinaria del 2013 è stato di 171 milioni di euro (pari al 10,3% dei ricavi) con miglioramento di 114 milioni di euro rispetto al risultato di 57 milioni realizzato nel 2012.

L’EBIT ammonta a 106 milioni di euro e include 65 milioni di euro relativi alla svalutazione di costi di sviluppo precedentemente capitalizzati a fronte di nuovi modelli, la cui realizzazione è stata riallocata su piattaforme tecnologicamente più avanzate considerate più appropriate per il marchio. Il significativo miglioramento del risultato rispetto all’esercizio precedente è attribuibile all’importante incremento dei volumi.

Componenti

(milioni di euro)20132012Variaz.
Magneti Marelli      
Ricavi netti 5.988 5.828 160
Utile della gestione ordinaria 166 141(1) 25
EBIT  169 131(1) 38
Teksid      
Ricavi netti 688 780 -92
Utile (perdita) della gestione ordinaria (13) - -13
EBIT  (70) 4 -74
Comau      
Ricavi netti 1.463 1.482 -19
Utile della gestione ordinaria 48 33 (1) 15
EBIT  47 30 (1) 17
COMPONENTI       
Ricavi netti (2) 8.080 8.030 50
Utile della gestione ordinaria 201 174 (1) 27
EBIT  146 165 (1) -19

(1) Per effetto dell’applicazione dell’emendamento allo IAS 19, l’Utile della gestione ordinaria e l’EBIT dei Componenti sono diminuiti di 2 milioni di euro (+1 milione di euro per Magneti Marelli, -3 milioni di euro per Comau).
(2) Al netto delle elisioni.

Magneti Marelli

Nel 2013, Magneti Marelli ha realizzato ricavi pari a 5.988 milioni di euro, in lieve crescita (+3%) rispetto al 2012. A parità di cambi di conversione i ricavi hanno registrato un aumento del 6%. L’incremento è dovuto al positivo andamento delle aree NAFTA e Cina. L’Europa registra un lieve aumento rispetto all’anno precedente. Il Brasile è sostanzialmente stabile a parità di cambi.

Ricavi in crescita del 12% per la linea Lighting, che ha beneficiato del buon andamento della Cina e dell’area NAFTA, quest’ultima grazie ai nuovi prodotti lanciati nella seconda metà del 2012 e che hanno contribuito per l’intero 2013. In crescita del 7% i ricavi della linea Sistemi Elettronici grazie in particolare al buon andamento dei prodotti “telematic e body”. Stabili, a parità di cambi i ricavi della linea Controllo motore. In crescita del 5% (+13% a parità di cambi) anche i ricavi della linea After Market per effetto del buon andamento registrato in Europa e Mercosur, solo in parte compensato dal calo dell’area NAFTA.

Magneti Marelli ha conseguito nel 2013 un utile della gestione ordinaria pari a 166 milioni di euro rispetto a un utile di 141 milioni di euro del 2012. Il miglioramento del risultato è legato alla crescita del fatturato, solo in parte compensato dai maggiori costi derivanti dai lanci di nuovi prodotti in NAFTA.

Nel 2013 l’EBIT è stato pari a 169 milioni di euro, in aumento di 38 milioni di euro rispetto al 2012, per effetto del miglior utile della gestione ordinaria e degli oneri atipici registrati nel 2012.

Teksid

Nel 2013, Teksid ha conseguito ricavi per 688 milioni di euro, in diminuzione del 12% rispetto all’anno precedente.

La business unit Ghisa ha registrato una riduzione dei volumi del 7%, sia in Europa, sia nelle americhe. La diminuzione riguarda soprattutto il mercato dei veicoli leggeri ed in misura minore quello dei veicoli medi e dei pesanti. I volumi della business unit Alluminio invece sono aumentati del 13%.

Teksid ha chiuso l’anno con un risultato della gestione ordinaria negativo di 13 milioni di euro, rispetto al pareggio registrato nel 2012: tale risultato negativo è principalmente attribuibile alla diminuzione dei volumi.

L’EBIT è stato negativo per 70 milioni di euro (positivo per 4 milioni di euro nel 2012) e include oneri atipici per 60 milioni di euro, relativi principalmente a svalutazioni di attività della business unit Ghisa.

Comau

Nel 2013 Comau ha realizzato ricavi per 1.463 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2012.

La raccolta ordini delle attività Systems del periodo è stata di 1.454 milioni di euro, in aumento del 18% rispetto al 2012. Il portafoglio ordini delle attività a commessa a fine dicembre è pari a 1.022 milioni di euro, in aumento del 17% rispetto a fine dicembre 2012. L’incremento riguarda essenzialmente le attività di Body Welding.

Nel 2013, Comau ha registrato un utile della gestione ordinaria di 48 milioni di euro, in aumento di 15 milioni di euro rispetto al 2012. Il miglioramento è da attribuire principalmente alle attività di Body Welding. L’EBIT è pari a 47 milioni di euro rispetto ai 30 milioni di euro del 2012.