Situazione patrimoniale del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2013

Al 31 dicembre 2013 il Totale Attivo è pari a 86,8 miliardi di euro, in crescita di 4,7 miliardi di euro rispetto agli 82,1 miliardi di euro di inizio esercizio.

A fine esercizio le Attività non correnti(2) sono pari a 47,6 miliardi di euro: la crescita è pari a 2,1 miliardi di euro rispetto a inizio esercizio in termini nominali, ovvero circa 4,3 miliardi di euro se calcolata al netto dell’effetto della variazione dei cambi di conversione e si riferisce principalmente alla variazione delle Imposte anticipate (1,3 miliardi di euro al netto dell’effetto cambi), inclusiva degli 1,7 miliardi di euro derivanti dalla rilevazione di imposte differite attive nette relative a Chrysler per il venir meno delle condizioni che ne avevano determinato la mancata iscrizione, al saldo positivo tra investimenti e ammortamenti, pari a circa 2,6 miliardi di euro e, in misura minore, al consolidamento delle attività della VM Motori a partire dal 1° luglio 2013(3).

Le Attività correnti(4) ammontano a 39,2 miliardi di euro, in crescita di 2,6 miliardi di euro. Al netto dell’effetto cambi, l’incremento (pari a circa 4,6 miliardi di euro) è principalmente attribuibile alla crescita delle Rimanenze nette (circa 1,4 miliardi di euro) e delle Disponibilità e mezzi equivalenti (circa 2,7 miliardi di euro, se si esclude l’effetto dei cambi di conversione).

Il Capitale di funzionamento, escluse le partite correlate alle vendite di veicoli con patto di riacquisto (buy-back), è negativo per 10.935 milioni di euro, in diminuzione di 1.004 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012, quando era negativo per 9.931 milioni di euro. 

(2) La voce Attività non correnti include: le Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari, Partecipazioni e altre attività finanziarie, Beni concessi in leasing operativo, Attività per piani a benefici definiti e Imposte differite attive. Vedasi anche “Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata” del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2013.
(3)
Fiat ha acquistato il 50% di VM Motori nel 2011. Il 1 luglio 2013 a seguito dell’esercizio dell’opzione put da parte dell’altro socio, Fiat ne ha acquisito il controllo ai sensi dello IAS 27 – Bilancio Consolidato e ne ha iniziato il consolidamento integrale. Per ulteriori informazioni, vedasi il capitolo “Area di consolidamento” nelle Note al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2013.
(4)
La voce Attività correnti include: Rimanenze nette, Crediti commerciali, Crediti da attività di finanziamento, Crediti per imposte correnti, Altre attività correnti, Attività finanziarie correnti, Disponibilità e mezzi equivalenti . Vedasi anche “Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata” del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2013.

(in milioni di euro) Al 31.12.2013Al 31.12.2012Variaz.
Rimanenze nette  (a) 8.975 8.340 635
Crediti commerciali    2.406 2.702 (296)
Debiti commerciali   (17.235) (16.558) (677)
Saldo Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre Attività/(Passività) correnti (b) (5.081) (4.415) (666)
Capitale di funzionamento   (10.935) (9.931) (1.004)

(a) Le rimanenze sono esposte al netto del valore dei veicoli ceduti con clausola di buy-back sia in uso presso il cliente sia riacquisiti e destinati ad essere ceduti.
(b) Le Altre Passività correnti, incluse nel saldo tra Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre Attività/(Passività) correnti, sono esposte al netto dei debiti verso i clienti per veicoli ceduti con buy-back corrispondenti al prezzo di riacquisto a fine contratto, unitamente al valore dei canoni anticipati dai clienti stessi, pari, all’inizio del contratto, alla differenza tra il prezzo di cessione e quello di riacquisto, da ripartirsi lungo la durata contrattuale.

Escludendo l’effetto dei cambi di conversione e le variazioni del perimetro di consolidamento:

  • il valore delle rimanenze nette (al netto del valore dei veicoli ceduti con clausola di buy-back) è cresciuto di circa 1 miliardo di euro, principalmente in relazione all’aumento dei volumi di attività in NAFTA e APAC e dei marchi di lusso;
  • i crediti commerciali si sono ridotti di circa 0,2 miliardi di euro anche in relazione all’incasso di crediti nei confronti della JV indiana e alla contrazione dei volumi in area EMEA e LATAM;
  • i debiti commerciali sono aumentati di 1,4 miliardi di Euro, principalmente in relazione ai maggiori volumi di produzione in area NAFTA e per i marchi di lusso;
  • il saldo degli altri crediti/(debiti) si riduce di circa 0,8 miliardi di euro, principalmente in relazione all’incremento dei ratei e risconti passivi e ai maggiori debiti per imposte indirette.

Al 31 dicembre 2013 i crediti commerciali, gli altri crediti e i crediti da attività di finanziamento, con scadenza successiva a tale data, ceduti a titolo definitivo nel rispetto dei requisiti previsti dallo IAS 39 – Strumenti finanziari e pertanto stornati dall’attivo di bilancio, ammontano a 3.576 milioni di euro (3.631 milioni di euro al 31 dicembre 2012). Tale importo include crediti, principalmente verso la rete di vendita, ceduti a società di servizi finanziari a controllo congiunto (gruppo FGA Capital) per 2.177 milioni di euro (2.179 milioni di euro al 31 dicembre 2012).

Al 31 dicembre 2013 l’Indebitamento netto(1) consolidato è pari a 9.793 milioni di euro, in crescita di 193 milioni di euro rispetto a quello di inizio esercizio. Escludendo Chrysler, l’indebitamento netto di Fiat, pari a 10.008 milioni di euro, aumenta di 1.905 milioni di euro rispetto alla fine del 2012 principalmente per effetto dei fabbisogni per gli investimenti di periodo (circa 3,9 miliardi di euro), dell’incremento del portafoglio crediti delle società di servizi finanziari (circa 0,5 miliardi di euro), degli investimenti in partecipazioni e della variazione di perimetro (circa 0,4 miliardi di euro), solo in parte compensati dal flusso reddituale del periodo (circa 2,4 miliardi di euro) e dall’effetto positivo dei cambi di conversione (circa 0,4 miliardi di euro).

A fine esercizio, Chrysler presenta una posizione di liquidità netta di 215 milioni di euro, rispetto all’indebitamento netto di 1,5 miliardi di euro di inizio esercizio, in virtù del flusso generato dalle operazioni del periodo positivo per circa 5,2 miliardi di euro che ha più che compensato gli investimenti, pari a complessivi 3,6 miliardi di euro.

(1) Vedasi “Indicatori di performance” per una descrizione della voce.

  Al 31.12.2013Al 31.12.2012
(in milioni di euro) FiatChryslerFiat esclusa ChryslerFiatChryslerFiat esclusa Chrysler
Debiti finanziari:    (29.902) (9.544) (20.451) (27.889) (10.312) (17.586)
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti    (596) - (596) (449) - (449)
Obbligazioni, prestiti bancari e altri debiti finanziari    (29.306) (9.544) (19.855) (27.440) (10.312) (17.137)
Crediti finanziari correnti verso società di Servizi Finanziari a controllo congiunto (a) 27 - 27 58 - 58
Crediti finanziari intersegment  (b) - 7 86 - 9 -
Debiti finanziari al netto dei crediti finanziari correnti verso soc. di Servizi Finanziari a contr. congiunto e dei crediti finanziari intersegment   (29.875) (9.537) (20.338) (27.831) (10.303) (17.528)
Altre attività finanziarie (c) 533 97 436 519 45 474
Altre passività finanziarie (c) (137) (21) (116) (201) (42) (159)
Titoli correnti   247 - 247 256 - 256
Disponibilità e mezzi equivalenti   19.439 9.676 9.763 17.657 8.803 8.854
(Indebitamento netto)/Liquidità netta   (9.793) 215 (10.008) (9.600) (1.497) (8.103)
Attività Industriali   (6.649) 215 (6.864) (6.545)

(1.497)

(5.048)
Servizi Finanziari   (3.144) - (3.144) (3.055) - (3.055)
Disponibilità e mezzi equivalenti e Titoli correnti   19.686 9.676 10.010 17.913 8.803 9.110
Linee di credito non utilizzate   3.043 943 2.100 2.935 985 1.950
Liquidità disponibile   22.729 10.619 12.110 20.848 9.788 11.060

(a) Include i crediti finanziari correnti verso il gruppo FGA Capital, società collegata valutata con il metodo del patrimonio netto.
(b)
L’importo si riferisce ad accordi di produzione infragruppo che vengono classificati come leasing finanziario ai sensi dell’IFRIC 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing, oltre che a crediti relativi ad operazioni di factoring tra società Chrysler e società di Servizi Finanziari Fiat nella region EMEA.
(c)
Include il fair value degli strumenti finanziari derivati.

Al 31 dicembre 2013 i Debiti finanziari (obbligazioni, prestiti bancari e altri debiti finanziari) erano pari a 29,3 miliardi di euro, in crescita di 1,9 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2012. In particolare il Gruppo ha emesso prestiti obbligazionari per complessivi 2,9 miliardi di euro e rimborsato un prestito obbligazionario da un miliardo di euro giunto a scadenza. Escludendo i prestiti obbligazionari, l’impatto dei cambi di conversione (che ha comportato una riduzione del controvalore nominale in euro di circa 1,3 miliardi di euro nel periodo) e le attività acquisite e consolidate nel 2013 (circa 0,2 miliardi di euro), i debiti finanziari sono cresciuti di 1,1 miliardi di euro.

Al 31 dicembre 2013, le Disponibilità, mezzi equivalenti e Titoli correnti ammontavano complessivamente a 19,7 miliardi di euro, in crescita di circa 1,8 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2012, nonostante l’effetto sfavorevole dei cambi di conversione (principalmente in relazione al deprezzamento del dollaro USA e del Real Brasiliano nei confronti dell’Euro) di circa 900 milioni di euro.

La liquidità disponibile complessiva, incluse le linee di credito committed non utilizzate per 3,0 miliardi di euro, è pari a 22,7 miliardi di euro. La crescita di 1,9 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2012, riflette il contributo positivo delle attività di finanziamento nel corso dell’anno, comprensivo dell’incremento delle linee di credito revolving sindacate di Fiat, al netto dell’effetto negativo della variazione dei cambi di conversione pari ad un 1 miliardo di euro. La liquidità disponibile complessiva di Fiat esclusa Chrysler ammonta a 12,1 miliardi di euro (11,1 miliardi di euro a fine 2012). Per Chrysler la liquidità disponibile è pari a 10,6 miliardi di euro e ha risentito dello sfavorevole andamento dei cambi di conversione per 0,6 miliardi di euro.