Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

  • Il 1° gennaio 2014, Fiat S.p.A. ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il VEBA Trust in base al quale Fiat North America LLC (“FNA”), società interamente controllata da Fiat, avrebbe acquisito l’intera partecipazione detenuta dal VEBA Trust in Chrysler Group LLC, pari al restante 41,5% del capitale. La transazione è stata chiusa il 21 gennaio 2014. A fronte della vendita di tale partecipazione, il VEBA Trust ha ricevuto un corrispettivo complessivo pari a 3.650 milioni di dollari, suddiviso tra un’erogazione straordinaria di 1.900 milioni di dollari pagata da Chrysler Group a tutti i soci, utilizzando liquidità disponibile (FNA ha girato la sua quota dell’erogazione straordinaria al VEBA Trust come parte del prezzo di acquisto) e un versamento da parte di FNA per la quota rimanente di 1.750 milioni di dollari. Fiat ha provveduto al pagamento dell’importo di 1.750 milioni di dollari utilizzando liquidità disponibile.

    In contemporanea con le suddette operazioni, Chrysler Group e la UAW hanno sottoscritto un Memorandum d’Intesa ad integrazione del vigente contratto collettivo di Chrysler. Ai sensi del Memorandum, la UAW ha assunto impegni finalizzati a sostenere le attività industriali di Chrysler Group e l’ulteriore implementazione dell’alleanza Fiat-Chrysler. In tale ambito, vi è l’impegno ad adoperarsi e collaborare affinché prosegua l’implementazione dei programmi di World Class Manufacturing (WCM) di Fiat-Chrysler, a partecipare attivamente alle attività di benchmarking collegate all’implementazione di tali programmi in tutti gli stabilimenti Fiat-Chrysler, al fine di garantire valutazioni obiettive delle performance e la corretta applicazione dei principi del WCM e contribuire attivamente al raggiungimento del piano industriale di lungo termine del Gruppo. A fronte di tali impegni, Chrysler Group effettuerà contribuzioni al VEBA Trust per un importo complessivo pari a 700 milioni di dollari in quattro quote paritetiche pagabili su base annua. Il pagamento della prima quota pari a 175 milioni di dollari è avvenuto il 21 gennaio 2014. Le ulteriori contribuzioni saranno versate nei tre anni successivi nel giorno dell’anniversario del pagamento della prima quota.
  • Il 10 gennaio, Standard & Poor’s Ratings Services:

    • ha innalzato il suo rating su Chrysler Group LLC, incluso il corporate credit rating, a “BB-“ da “B+”. L’outlook è stabile;
    • ha confermato il rating sul debito a lungo termine di Fiat S.p.A. a “BB-”. Il rating a breve termine è confermato a “B”. L’outlook resta stabile.
  • Il 29 gennaio, il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. (“Fiat”) ha approvato una riorganizzazione societaria e la costituzione di Fiat Chrysler Automobiles (“FCA”), un costruttore di automobili integrato e globale. Dopo l’acquisto da parte di Fiat della quota di minoranza in Chrysler Group LLC che era detenuta dal VEBA Trust, il Consiglio di Amministrazione di Fiat ha esaminato le alternative più appropriate per la nuova governance e la nuova struttura societaria. Con l’obiettivo di costituire un’Azienda che, per dimensioni e capacità di attrazione sui mercati finanziari, sia comparabile ai migliori concorrenti internazionali, il Consiglio ha deciso di costituire Fiat Chrysler Automobiles N.V., società di diritto olandese che diventerà la holding del Gruppo. Le azioni ordinarie di FCA saranno quotate a New York e a Milano.

    La proposta approvata dal Consiglio di Fiat prevede che gli azionisti di Fiat ricevano un’azione FCA di nuova emissione per ogni azione Fiat posseduta e che le azioni ordinarie di FCA siano quotate al New York Stock Exchange (NYSE) con un’ulteriore quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Milano. Ci si attende che FCA abbia la residenza ai fini fiscali nel Regno Unito, ma questa scelta non avrà effetti sull’imposizione fiscale cui continueranno ad essere soggette le società del Gruppo nei vari Paesi in cui svolgeranno le loro attività.
  • Il 7 febbraio, Chrysler Group LLC (“Chrysler Group”) ha concluso l’emissione di obbligazioni senior garantite, con cui sono stati raccolti circa 3 miliardi di dollari ed il regolamento di finanziamenti senior garantiti, con cui sono stati raccolti circa 2 miliardi di dollari. Chrysler Group ha utilizzato il ricavato di tali operazioni di finanziamento per rimborsare anticipatamente i circa 5 miliardi di dollari, inclusivi degli interessi maturati e non ancora pagati, dovuti in forza dell’obbligazione senior non garantita emessa il 10 giugno 2009 a favore del VEBA Trust per un importo nominale originario di 4,587 miliardi di dollari (la “VEBA Trust Note”).

    Le obbligazioni senior garantite, emesse ad incremento di prestiti precedenti, comprendono 1,375 miliardi di dollari di importo nominale di Secured Senior Notes 8% scadenza 2019 emesse ad un prezzo pari al 108,25% del valore nominale (più interessi maturati dal 15 dicembre 2013) e 1,380 miliardi di dollari di importo nominale di Secured Senior Notes 8,25% scadenza 2021 emesse ad un prezzo pari al 110,50% del loro valore nominale (più interessi maturati dal 15 dicembre 2013). I prezzi di emissione rappresentano un rendimento a scadenza del 6,165% annuo per le Notes con scadenza 2019 e del 6,433% annuo per le Notes con scadenza 2021.

    Chrysler Group: (1) ha incrementato inoltre per 250 milioni di dollari i finanziamenti senior garantiti già in essere aventi scadenza 24 maggio 2017, in forza dei quali Chrysler riceve a prestito fondi ad un tasso pari al Libor + 2,75%, con un valore minimo del tasso Libor dello 0,75% e (2) ha sottoscritto un nuovo finanziamento senior garantito per un importo di 1,75 miliardi di dollari e scadenza 31 dicembre 2018, in base al quale Chrysler Group ha ottenuto in prestito fondi ad un tasso pari al Libor + 2,50%, con un valore minimo del tasso Libor dello 0,75%.

    Il risparmio di costi per interessi che il Gruppo Fiat si attende di realizzare a seguito delle operazioni di rifinanziamento è pari a circa 134 milioni di dollari annui, per il periodo dal 2014 al 2016(1)
  • L’11 febbraio, Moody’s Investors Service ha comunicato di avere ridotto da “Ba3” a “B1” il Corporate Family Rating di Fiat S.p.A. e conseguentemente, secondo la propria metodologia, da “B1” a “B2” il rating delle obbligazioni emesse da Fiat Finance & Trade Ltd. S.A. e da Fiat Finance North America, Inc. L’outlook è stabile.

(1) Ai fini del proprio bilancio consolidato redatto secondo gli US GAAP Chrysler Group prevede di realizzare, a fronte delle operazioni di rifinanziamento, per il periodo dal 2014 al 2016, un risparmio di costi per interessi di circa 200 milioni di dollari annui, che include il beneficio derivante dal venire meno del costo per l’ammortamento della differenza rispetto al valore di emissione della VEBA Trust Note per circa 65 milioni di dollari l’anno. Inoltre, sempre in ragione di tale differenza, Chrysler Group prevede di iscrivere a fronte del rimborso della VEBA Trust Note una perdita senza effetti di cassa per circa 500 milioni di dollari.
Ai fini del proprio bilancio consolidato redatto sulla base degli IFRS il Gruppo Fiat prevede di iscrivere un risparmio per interessi inferiore a quello registrato da Chrysler Group e di non registrare alcuna perdita a fronte del rimborso della VEBA Trust Note, in quanto quest’ultima era stata rilevata al valore nominale in sede di primo consolidamento di Chrysler Group nel maggio 2011.

Evoluzione prevedibile della gestione  

Come già annunciato e ora con più rilievo a seguito dell’acquisizione della quota minoritaria di Chrysler precedentemente detenuta dal VEBA Trust, il Gruppo presenterà un piano aggiornato all’inizio di maggio 2014 per fornire una maggiore visibilità sulla direzione strategica del Gruppo e sulle priorità in termini di esecuzione. Ciononostante, il Gruppo indica i seguenti obiettivi per il 2014:

  • Ricavi di circa 93 miliardi di euro, in aumento di circa il 7% rispetto al consuntivo 2013. Tale aumento potrà derivare principalmente dalla presenza commerciale in NAFTA dove, come illustrato nella presentazione dei risultati in data 29 gennaio 2014, il mercato è atteso ancora in rialzo rispetto al 2013, seppur con un tasso di crescita più contenuto rispetto agli anni precedenti e dove il Gruppo ha l’obiettivo di aumentare il fatturato soprattutto grazie al progressivo consolidamento delle vendite dei modelli introdotti sul mercato negli ultimi 12 mesi, principalmente la Jeep Cherokee ed anche la nuova Chrysler 200, che sarà lanciata nel secondo trimestre del 2014. APAC potrà contribuire nel 2014 all’obiettivo di fatturato in misura maggiore rispetto allo scorso anno, sulla scorta delle previsioni di incremento sia dei principali mercati della region in cui opera il Gruppo sia della sua penetrazione commerciale, in particolare in Cina e Australia. Gli obiettivi del Gruppo in termini di volumi e di fatturato in EMEA sono sostanzialmente allineati ai risultati consuntivati nell’anno appena trascorso e si basano sulla prospettiva che la domanda rimanga complessivamente stabile e che la competizione sui prezzi, in particolare per i segmenti mass-market, continui ad essere un fattore decisivo. In LATAM il mercato dell’automobile nel 2014 dovrebbe attestarsi globalmente sui valori del 2013, all’interno di un contesto di maggiore competitività, in cui il Gruppo si attende di mantenere sostanzialmente inalterato l’attuale posizionamento. Anche i marchi del lusso contribuiranno all’obiettivo di crescita dei ricavi nel 2014 grazie all’apporto dei nuovi modelli lanciati nell’anno appena concluso, in particolare  Maserati.
  • Utile della gestione ordinaria tra circa 3,6 e 4,0 miliardi di euro;
  • Utile netto tra circa 0,6 e 0,8 miliardi di euro, con un utile per azione (EPS) in miglioramento da circa 0,10 euro (esclusa gestione atipica) a un intervallo tra circa 0,44 e 0,60 euro. L’obiettivo considera un aumento di 0,5 miliardi di euro dell’onere relativo alla fiscalità differita in conseguenza delle imposte differite attive nette relative a Chrysler rilevate a fine 2013.
  • L’obiettivo in materia di indebitamento netto industriale a fine 2014 è compreso tra i 9,8 e i 10,3 miliardi di euro. Escludendo l’operazione di riacquisto delle quote di Chrysler dal VEBA, che ha comportato un esborso per il Gruppo di circa 2,7 miliardi di euro, nonché l’effetto negativo per circa 0,3 miliardi di euro relativo al consolidamento del debito relativo a joint operations a causa dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 11(1), il saldo atteso tra le risorse generate dalla gestione(2) e gli investimenti di periodo evidenzia un modesto assorbimento di cassa compreso tra 0,1 e 0,6 miliardi di euro. In particolare l’obiettivo in materia di EBITDA è in crescita, coerentemente con il target di trading profit e l’incremento degli ammortamenti. Riguardo al capitale di funzionamento, gli obiettivi riflettono un contributo positivo al flusso di periodo, seppur inferiore a quello del 2013. Nel confronto con l’esercizio appena chiuso vanno tenuti in considerazione sia il livello di internazionalizzazione, che comporta una crescita fisiologica nel magazzino dei prodotti finiti, sia la particolare stagionalità del 2013, che ha visto una concentrazione nell’ultimo trimestre dei volumi di vendita e di produzione di Chrysler, in particolare attribuibile al lancio della nuova Jeep Cherokee.

(1) Vedasi Nota integrativa al Bilancio Consolidato – “Nuovi principi e interpretazioni non ancora applicabili”.
(2)
Il saldo della gestione tiene conto del risultato operativo al lordo degli ammortamenti (riflesso nell’EBITDA), degli oneri finanziari, delle imposte che si prevede di pagare nell’anno, della variazione del capitale di funzionamento e dei fondi operativi.