Processi produttivi world class

L’attenzione ai temi dell’ambiente e alla minimizzazione degli impatti generati dai nostri processi produttivi trova concreta applicazione nel sistema World Class Manufacturing (WCM) adottato da circa un decennio negli stabilimenti più importanti del Gruppo e che oggi arriva a coprirne la quasi totalità.

Il WCM è una metodologia di produzione strutturata, rigorosa e integrata che si caratterizza per coinvolgere l’organizzazione nel suo complesso, abbracciando tutte le fasi di produzione e distribuzione del prodotto. Nel corso del 2013, sono stati implementati circa 41.700 progetti legati al WCM di cui una parte mirati a ridurre l’impatto ambientale. Attraverso il pilastro Environment il WCM sviluppa e applica metodi e strumenti finalizzati alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione dell’uso delle risorse naturali: in particolare i circa 3.000 progetti realizzati con riferimento a questo pilastro hanno permesso di risparmiare circa 70 milioni di euro.

Altre importanti azioni attraverso cui il Gruppo assicura un approccio responsabile nei confronti dell’ambiente sono lo sviluppo e la piena applicazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) coerente con lo standard ISO14001. Tale sistema, implementato nel 100% degli stabilimenti nel mondo, è basato su metodologie e processi finalizzati a prevenire e ridurre l’impatto ambientale delle attività di produzione attraverso, ad esempio, la riduzione delle emissioni, la conservazione dell’energia e delle materie prime, la riduzione del consumo d’acqua e della generazione di rifiuti. Nel 2013 il 100% degli stabilimenti produttivi presenti nel perimetro 2012 aveva un SGA certificato ISO 14001.

Sostenibilità - Processi produttivi world class

Consumi energetici ed emissioni

In linea con le normative sempre più stringenti in materia, il Gruppo Fiat è impegnato nel ricercare soluzioni che contribuiscano alla riduzione dell’uso di combustibili fossili e delle emissioni di gas ad effetto serra. Nel tempo questo approccio ha consentito altresì di ridurre i costi legati ai consumi energetici.

Nel 2013 i progetti sviluppati tramite il WCM in campo energetico sono stati circa 2.400, con una riduzione di circa 2.000 teraJoule di energia e una corrispondente riduzione delle emissioni in atmosfera di circa 180.000 tonnellate di CO2. Tra le iniziative di rilievo si segnala la realizzazione del nuovo impianto di verniciatura presso lo stabilimento di assemblaggio di Sterling Heights (SHAP), in Michigan. La verniciatura è la fase del processo di produzione che, nell’industria automobilistica, assorbe più energia. Il nuovo impianto di SHAP, che si estende per circa 100.000 metri quadrati, è stato concepito per garantire un’elevata efficienza energetica, utilizzando un processo chiamato "Aria a cascata" per ridurre in modo significativo il consumo di energia e l'utilizzo di acqua, garantendo il 90% di ricircolo di aria. Quest’innovazione, attraverso riduzioni nei consumi diretti e indiretti di energia, permette un risparmio annuale di energia di circa 1,3 milioni di euro, evitando l’emissione in atmosfera di 24.000 tonnellate di CO2 e riducendo anche l’uso di acqua in modo significativo.

Nonostante il consolidamento di numerosi progetti di efficienza energetica realizzati nel 2013, l’aumento dei volumi di produzione dei Marchi generalisti e Premium registrato nella regione NAFTA, unitamente a temperature estreme verificatesi durante tutto l’anno, sono stati i principali fattori responsabili dell’incremento del consumo complessivo di energia (+5,8%). Nel 2013 comunque i consumi si sono attestati ben al di sotto dei valori registrati nel 2011 e 2010.

Consumi diretti e indiretti di energia

Gruppo Fiat mondo (teraJoule)201320122011
Totale consumi di energia 48.322 45.692 48.875

Le emissioni di CO2 derivanti dai processi produttivi del Gruppo sono aumentate complessivamente del 5,4% rispetto al 2012. Anche le emissioni totali di CO2 nel 2013 si sono mantenute ben al di sotto dei valori registrati nel 2011 e 2010.

Emissioni totali di CO2

Gruppo Fiat mondo (migliaia di tonn. di CO2)201320122011
Totale emissioni di CO2 4.178 3.965 4.196

Nel 2013 l’energia da fonte rinnovabile utilizzata negli stabilimenti è stata pari al 20,9% del totale(1), in aumento rispetto al 20,5% registrato l’anno precedente.

(1) Il dato si riferisce al perimetro di tutti gli stabilimenti di Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Comau, Magneti Marelli e Teksid.

Gestione delle acque

La carenza d’acqua rappresenta oggi una delle sfide più importanti che i governi, le imprese e gli individui si trovano a dover affrontare in molte parti del mondo.

Il Gruppo Fiat considera l’acqua come una delle risorse naturali più significative e da proteggere. Questa attenzione è formalizzata nelle Linee Guida Operative per la Gestione delle Acque che forniscono i princìpi a cui tutto il Gruppo si ispira per la gestione sostenibile dell’intero ciclo idrico e dettagliano le tecnologie e le azioni da adottare per massimizzare il riciclo e il riutilizzo delle acque e ridurre al minimo lo scarico di agenti inquinanti.

Nel 2013, la percentuale di riutilizzo di acqua nei cicli produttivi degli stabilimenti nel mondo è stata pari al 98,8% permettendo di risparmiare oltre 2,1 miliardi di m3 di acqua.

Conseguentemente, grazie all’efficacia delle azioni intraprese, nel 2013 il Gruppo ha ridotto i propri consumi idrici (prelievi) del 3,6% rispetto al 2012, confermando un trend in continua diminuzione (27,1% rispetto al 2010)(2). La riduzione dei consumi idrici a livello globale è valsa un risparmio complessivo di circa 2,5 milioni di euro.

Prelievi idrici

Gruppo Fiat mondo (migliaia di m3)201320122011
Totale prelievi 24.936 25.874 29.862

(2) Primo anno in cui il perimetro risulta comparabile con i dati attuali, essendo stati consolidati anche i dati di Chrysler Group.

Gestione dei rifiuti

Il Gruppo Fiat è impegnato a prevenire la generazione di rifiuti al fine di ridurre l’uso di materie prime e i relativi impatti ambientali. All’interno del Gruppo sono ampiamente praticate attività di recupero e riutilizzo delle materie prime. Tutto ciò che non può essere riutilizzato viene riciclato. Quando i rifiuti non possono essere né riciclati né riutilizzati, lo smaltimento avviene utilizzando le tecnologie a minor impatto ambientale possibile, con invio a discarica solo come ultima scelta. Questi princìpi guida sono stati incorporati già nel 2012 nelle Linee Guida sulla Gestione dei Rifiuti, distribuite a tutti gli stabilimenti nel mondo.

Il consolidamento delle azioni di miglioramento su questo importante aspetto ambientale si è tradotto, nonostante l’aumento dei volumi produttivi, in un sostanziale mantenimento dei volumi di rifiuti prodotti nel 2013 rispetto al 2012. Con riferimento all’anno 2011 si registra invece una riduzione pari al 2,5%.

La percentuale di rifiuti recuperati, grazie ad un continuo miglioramento nella gestione del ciclo dei rifiuti, è aumentata raggiungendo il 72,7% del totale dei rifiuti prodotti e quella dei rifiuti inviati a discarica si è attestata al 24,3%. Quest’ultimo dato è legato essenzialmente alla sabbie inerti di processo prodotte da Teksid, mentre negli stabilimenti dei Marchi generalisti e Premium si registrano l’azzeramento dell’invio a discarica o valori molto prossimi allo zero.

Il Gruppo è altresì impegnato nella riduzione dei rifiuti definiti come pericolosi. Nel 2013 si è registrata un ulteriore  diminuzione del 3,1% della quantità di rifiuti pericolosi rispetto al 2012 e del 36,7% rispetto al 2010.

La riduzione del quantitativo di rifiuti generati ha consentito a livello globale un risparmio di circa 4,5 milioni di euro.

Rifiuti generati

Gruppo Fiat mondo (migliaia di tonnellate)201320122011
Rifiuti recuperati  1.316 1.271 1.247
% rifiuti recuperati 72,72% 72,20% 67,24%
Rifiuti smaltiti 493 490 608
Totale Rifiuti 1.809 1.761 1.855
di cui pericolosi 39 40 51